Se volessi
Sull’ultimo numero di Internazionale (n. 694 – 25/31 maggio 2007), nella rubrica della posta, è pubblicata la seguente e-mail, di recente apparsa sul Financial Times:

“Ho trentotto anni e sono stufa di mio marito. Da due mesi sto flirtando con un altro. Ci vediamo spesso per bere qualcosa insieme e la conversazionetra di noi sta diventando sempre più piccante. Sono sicura che se volessi potrei andare oltre. Cosa devo fare?
Sheila, Londra”.
Cara Sheila, sappi che la tua è una situazione comune alle molte Carrie Bradshaw che affollano il nostro piccolo pianeta. Nella tua lettera non dai molti particolari del flirt se non un preciso dettaglio sul tenore delle discussioni. Quindi un solo consiglio mi sento di darti: andare oltre con il piccante potrebbe portarti in luoghi inesplorati... ricordati la pomatina.
Freud catalogherebbe il tuo bisogno copulatorio come la pulsione istintuale di una donna frivola che vuole tradire il marito. Beh, dopotutto, Freud era un autentico genio.
Cara Sheila, la lettera apre una finestra sui tuoi lobi frontali nell’affermazione “Sono sicura che se volessi potrei andare oltre”. Affermi che non vuoi andare oltre benché tu ne abbia le possibilità e sei inibita dal prendere decisioni. Penso che i neurotrasmettitori di alcuni neuroni talamo-corticali te lo stiano impedendo. Per sapere “Cosa devi fare” hai diverse possibilità: aumentare leggermente la dose di alcool oppure assumere degli agonisti della dopamina, o della noradrenalina (Yohimbina). ACTH ed ossitocina (per la loro natura proteica) sono di più difficile controllo. La rimozione delle inibizioni centrali dovrebbe rivelare il tuo desiderio profondo. Il problema potrebbe essere in parte dovuto anche al fatto che durante i vostri flirt, le tue e le sue secrezioni odorose (vaginali o cutanee) non sono abbastanza intense da attivare i circuiti centrali ed un discorso simile si potrebbe fare per il vostro aspetto esteriore. In questi ultimi casi consiglierei dei detergenti meno aggressivi oppure un locale con luci più basse. Alternativamente, una dose di Sinedafil citrato in entrambi i cocktail per creare un bypass alla domanda “Cosa devo fare” e renderla inutile. Ciao.
Un asino fra due cibi indeciso / morì d’inedia e ancora oggi è deriso, / ma lei che non sopporta il suo consorte / vuole aspettare come lui la morte? / Cara signora, sa che c’è di bello? / Non rompa il cazzo e si goda l’uccello!