Hommes rèvoltè
Utente: rivoltoso
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Legge 07/03/2001 n. 62 Ehi tu! Si, tu! Penserai mica che queste minchiate siano un prodotto editoriale, vero? Ah,mi pigli per scemo,eh? Pensi che non mi bastino 21 giorni di arresti domiciliari che mi sono fatto per aver scritto sul mio vecchio blog,eh? Controlla per benino, e scoprirai che questo blog viene aggiornato senza alcuna periodicità. Se non sapevi che, privo di questo requisito, un blog non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7/3/2001, informati meglio! Comunque,le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, l'autore suddetto me lo dica,che le rimuovo subito(non ho intenzione di pagare un euro). Si avvisano altresì gli utenti(soprattutto ragazze borderline particolarmente permalose e dalla denuncia facile e menzognera) che qualunque messaggio ritenuto eccessivamente volgare e/o offensivo nei confronti di altri utenti o del tenutario sarà insindacabilmente cancellato.
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postato da rivoltoso alle ore 13:40
lunedì, 30 aprile 2007

CRIMINI CONTRO L'UMANITA'
Ieri sera ho costretto due persone a vedere Ersaserhead

Stanley Kubrick lo proiettava continuamente durante la lavorazione di Shining per trasmettere inquietudine agli attori.

PS Se un pò conosco S.K.,lo ha fatto vedere anche al bambino

Lynch arriverà persino a perdere la propria abitazione dormendo, all'insaputa di tutti, sul set del film e cancellando ogni mattino le tracce della sua presenza.
Raccontare la trama di Eraserhead è impresa ardua soprattutto perché il film non è, per sua natura, raccontabile.
Definito dal regista  "un sogno di avvenimenti oscuri e pericolosi", un incubo popolato di incubi: il giovane Henry, stralunato e praticamente minorato psichicamente, dai capelli ritti a presbitero,vive in una società squallida, grigia e povera. Ci viene presentata la fidanzata di Henry, Mary, insieme alla sua folle famiglia, configurati in un contesto inizialmente realistico, ma che poi verrà contornato da una serie di oniriche sequenze: un piccolo pollo arrostito sanguinante che muove i suoi arti, l'attacco cardiaco della madre di Mary; il matrimonio tra i due, gli incubi di Henry riguardanti una deforme donna nel termosifone caratterizzata da un'orribile malformazione alle guance causata probabilmente da un tumore, il parto da parte di Mary di cervelli e feti, che poi si riveleranno solo un sogno; il vero parto di Mary, che darà vita ad un mostro, un bimbo caratterizzato da una testa minuscola simile alla forma di un girino, l'incontro di Henry con la ragazza nel termosifone dopo essere sprofondato nel letto mentre faceva l'amore con la vicina, la perdita della testa del protagonista che viene portata da un bambino in una fabbrica dove raccolgono il cervello di Henry per trasformarlo in una gomma da cancellare; il risveglio di Henry che vede il proprio figlio moribondo sul letto, Henry gli toglie le bende e lo sventra per poi farlo morire lentamente; l'arrivo di una sorta di dinosauro gigante, l'incontro finale con la donna nel termosifone in uno spazio vuoto, bianco...
Il film denota quindi una trama pressocchè inesistente, rappresentata però da un agglomerato di immagini metaforiche, spesso inquietanti e orrifiche.

Il punto dal quale la nostra analisi dell’opera lynchiana deve prendere necessariamente spunto è la distinzione che de Sassure opera tra significante e significato e il consecutivo rovesciamento che Lacan ne fa per illustrare la sua teoria a proposito della schizofrenia.

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postato da rivoltoso alle ore 12:34
lunedì, 30 aprile 2007

"Il nuovo Agnelli"


Scia da dio, veleggia come Paul Cayard, veste Caraceni, porta scarpe su misura, se non per il tempo libero quando usa Tod´s e Prada, indossa camicie Loro Piana, orologio Audemars Piguet Royal Oak, cravatte Marinella. Il barbiere Colla garantisce che il suo "brizzolio" non ingiallisca.
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postato da rivoltoso alle ore 19:01
domenica, 29 aprile 2007


QUEL GENIO DI MR SKYPE – NIKLAS ZENNSTRÖM, DOPO AVER INVENTATO IL SISTEMA PER TELEFONARE GRATIS SU INTERNET (VENDUTO A E-BAY PER 2,6 MLD DI DOLLARI), STA LANCIANDO JOOST, UN NETWORK MONDIALE CON CENTINAIA DI CANALI TV DA VEDERE SUL WEB, SENZA PAGARE…
Il network si scarica dal sito “Joost”. Dice Zennström: “Così, anche se si trovano da una parte all’altra del mondo, le persone possono condividere ciò che stanno guardando, commentare le trasmissioni tv, votarle, creare una comunità”
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postato da rivoltoso alle ore 15:36
sabato, 28 aprile 2007


TARANTINO E I FILM “TORTURE CHIC” FATTI COI PIEDI: AL CASTING DI “DEATH PROOF” LE ATTRICI SI DOVEVANO PRESENTARE CON LE INFRADITO – “SONO UN REGISTA DI GENERE SUI GENERIS” – “IL MIO RIPOSO È QUELLO DEL GUERRIERO: SCRIVERE, VEDERE, INGOIARE FILM”…
“Voi italiani avete rivitalizzato interi generi, come spaghetti western ed erotico soft. Per me il piu bravo è Ferdinando Di Leo, il re dei film criminali”. In “Death proof” per la corsa in macchina ho usato la colonna sonora di “Roma a mano armata” di Umberto Lenzi…
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postato da rivoltoso alle ore 22:36
venerdì, 27 aprile 2007

«Il potere di giudicare dovrebbe avere radice nella repugnanza a giudicare, nell’accedere al giudicare come a una dolorosa necessità, nell’assumere il giudicare come un continuo sacrificarsi all’inquietudine, al dubbio. Non da questo intendimento i più sono chiamati a scegliere la professione di giudicare. Una parte della magistratura non riesce a introvertire il potere che le è assegnato, ad assumerlo come un dramma, a dibatterlo ciascuno nella propria coscienza, ma tende piuttosto a esteriorizzarlo. Quando i giudici godono il proprio potere invece di soffrirlo, la società che a quel potere li ha delegati, inevitabilmente è costretta a giudicarli».
Leonardo Sciascia,1986
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postato da rivoltoso alle ore 16:10
venerdì, 27 aprile 2007


Annamaria Franzoni è malata, c'è il caos nella sua mente». Lo rivela in un'intervista  il professor Ugo Fornari, docente di psichiatria forense all'Università di Torino, uno dei nove psichiatri che, nel luglio 2002, sottoposero la Franzoni al test per capire se fosse capace di intendere e di volere. Fu proprio Fornari - consulente del pm - che si dissociò dalle conclusioni raggiunte dai periti nominati dal Gip e dai periti della difesa: quando loro conclusero che la signora Franzoni era sana di mente e aveva piena capacità di intendere e di volere, lui contestò punto per punto le loro valutazioni.
«La signora Franzoni - dice Fornari - ha un evidente disturbo nel funzionamento e nella struttura della sua personalità, un funzionamento borderline: offre di sé un'immagine ordinata, precisa, ineccepibile ma dietro questa facciata c'è il caos. Fa fatica a stabilire i confini, a distinguere tra mondo esterno e mondo interiore, tra realtà e fantasia. Il test di Rorschach, dieci tavole che indagano nel profondo la struttura e il funzionamento della personalità, evidenziò con chiarezza questo disturbo. Inoltre la Franzoni era una persona depressa, da mesi». Sul motivo che avrebbe indotto la Franzoni ad un gesto estremo, il professor Fornari spiega, secondo quanto anticipato: «La signora Franzoni, che è una persona molto attenta alla perfezione formale, molto controllata, posto che come dice la sentenza di primo grado abbia ucciso suo figlio, potrebbe aver voluto eliminare l'elemento imperfetto, il suo prodotto “mal riuscito”. La testa grossa, la testa calda di Samuele, era lo specchio della sua fallibilità». E Fornari contesta anche il comportamento tenuto dai suoi colleghi durante il test: «Tutti, persino il professor Barale, stimato psichiatra con un curriculum di alto profilo, invece di indagare dentro quell'angoscia preferirono fermarsi, essere cauti. Prevalse un atteggiamento protettivo, quando lei pianse ci fu chi le prese la mano. Secondo me, i periti dell'ufficio l'hanno trattata da paziente, non da perizianda. Hanno temuto di scatenare scompensi emotivi gravi cosa che, in effetti, sarebbe potuta succedere. Non andare sino in fondo però ha penalizzato il risultato degli incontri, che non avevano come obiettivo un progetto terapeutico, ma la valutazione di uno stato di mente>
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postato da rivoltoso alle ore 19:54
giovedì, 26 aprile 2007

Il sangue e la merda fanno venire l’acquolina in bocca alla mosca, si sa, ma pure al Grillo. Stavolta si trattava di sangue – ancora fresco, da leccarsi i baffi – e Grillo s’è sentito irresistibilmente attratto: “Credo che sia arrivato il momento della tolleranza zero per gli assassini al volante. La macchina va equiparata a un’arma. Chi la usa per uccidere deve farsi trent’anni di galera”.
Ho lasciato un commento, ma ho come il presentimento che non avrò risposta, o avrò risposta poco pertinente:
Dunque – mi faccia capire, gentile Grillo – quando ne morirono tre, nel 1980, e al volante era lei, e si beccò un anno e tre mesi per omicidio colposo, le diedero 28 anni e 9 mesi in meno di quanto meritasse?”.
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postato da rivoltoso alle ore 19:50
giovedì, 26 aprile 2007

Se in Eurolandia si ta­gliassero tasse e contributi sociali por­tandoli al livello degli Stati Uniti, nel lungo termine l'economia crescerebbe del 12% e i salari del 25%

In Italia si pa­gano troppe tasse: il 65,8% rispetto al 64,1% della media di Eurolandia e al 37,3% degli Stati Uniti.
Nel caso italiano a un prelievo con­tributivo assai elevato sul lavoro, so­prattutto a carico dell'impresa (24%, contro il 21,9% della media Ue-12), si sommano imposte sui consumi e sul reddito che sforano ampiamente la media dell'eurozona.
Capite che cosa vuoi dire, che i salari aumenterebbero del 25% netto con ali­quote basse? Capite che è l'esatto con­trario, di quanto sostengono coloro che hanno reintrodotto in finanziaria le cinque aliquote Irpef, affermando che lo facevano contando così di poter re­perire più risorse a beneficio di chi ha i redditi più bassi? Mentivano. Sempli­cemente mentivano. Chi alza le aliquote lo fa solo per affastellare più fieno dal­le nostre tasche nella greppia di Stato in cui partiti e governi affondano le mani.
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postato da rivoltoso alle ore 19:41
giovedì, 26 aprile 2007

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