Hommes rèvoltè
Utente: rivoltoso
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Legge 07/03/2001 n. 62 Ehi tu! Si, tu! Penserai mica che queste minchiate siano un prodotto editoriale, vero? Ah,mi pigli per scemo,eh? Pensi che non mi bastino 21 giorni di arresti domiciliari che mi sono fatto per aver scritto sul mio vecchio blog,eh? Controlla per benino, e scoprirai che questo blog viene aggiornato senza alcuna periodicità. Se non sapevi che, privo di questo requisito, un blog non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7/3/2001, informati meglio! Comunque,le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, l'autore suddetto me lo dica,che le rimuovo subito(non ho intenzione di pagare un euro). Si avvisano altresì gli utenti(soprattutto ragazze borderline particolarmente permalose e dalla denuncia facile e menzognera) che qualunque messaggio ritenuto eccessivamente volgare e/o offensivo nei confronti di altri utenti o del tenutario sarà insindacabilmente cancellato.
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postato da rivoltoso alle ore 20:37
martedì, 31 ottobre 2006

BURKA WESTERN BRAND GIRLS


In fondo,questa aggressività che le donne oggi devono gioco forza sostenere corrisponde un pò al mostrare i muscoli del bullo, alla sua spavalderia e sfacciataggine,che poi nascondono una grande debolezza.
Io penso che l'occidente oggi abbia la sua particolare foggia di Burka che infligge alle proprie femmine: è quella della dimostrazione di una esteriorità esagerata, dalla chirurgia plastica alla nudità ostentata.
Comincia a dare veramente nell'occhio questa forma così estrema di esibizione delle grazie femminili: sembra quasi che le donne gridino in maniera muta, semplicemente spogliandosi, il fatto che nessuno più le stia a guardare, che nessuno le consideri e che non vengano considerate se non in ragione di questo scoprirsi,di questo essere esagerate, di questo rappresentare se stesse come delle bambole di totale esteriorità.
Vedendole da vicino,ci si rende conto della fragilità di questo apparato esteriore, della totale e gelida castità, quasi anoressia dei sensi che si nasconde dietro questa corazza fatta di polimeri di silicone e di mani e mani di stucco necessario a far sì che quelle bellezze appaiano sempre incontaminate, sempre fresche, sempre pronte all'uso e all'abuso.
Ma questa esposizione non corrisponde a quello che secondo dei canoni classici è l'ostentarsi per sedurre, per ottenere lo scopo di avere delle relazioni. No, è più che altro l'esposizione di un marchio: queste sono persone che investono gran parte delle loro energie,delle loro giornate nella cura della loro esteriorità, è come se avessero un abito fatto di carne, di pelle, capelli, unghie, extensions e altri orpelli della femminilità, e devono naturalmente mostrarlo, mostrarlo come se fosse un abito firmato, qualcosa che dà rango alle persone che lo indossano.
Guarite,spogliatevi,scrivetemi:
postalmarco@tin.it
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postato da rivoltoso alle ore 15:03
martedì, 31 ottobre 2006

Nemici dell'umanità
MUCCINO

Roma, Galleria Colonna. Giovedì 26 ottobre. Ore 18. L'attore Silvio Muccino e la sceneggiatrice Carla Vangelista presentano il loro libro “Parlami d'amore” (Rizzoli). Arrivo alle17.43 e la prima cosa che sento è una lamentela. Una ragazza dice a un'altra: «Non c'è la sensibilità per vedere un vip». Si riferisce al fatto che lei è arrivata alle quattro del pomeriggio e che molti, all'ultimo, si sono messi in piedi impedendole di vedere il palco.«Lo dico per rispetto —ripete indignata —Lo dico per rispetto». L'amica, una protovelina di dodici anni, biondissima, chewingum in bocca, pantaloncini corti con gambe nude, annuisce con serietà e partecipazione. Do uno sguardo panoramico. In tutti i posti a sedere ci sono solo tre maschi: uno con cravatta,uno con baffi, uno con occhiali e fidanzata. Il resto sono femmine agguerritissime. Alle 18.03 arrivano Muccino e Vangelista. Troppo rumore. Non si riesce a sentire bene quello che dicono.
Capisco che Muccino parla di una frase che gli ha cambiato la vita e che Vangelista spiega che lei e Muccino sono due persone passionali e che erano terrorizzate quando stavano scrivendo il loro libro. Sento dire a Muccino una cosa come«Indossiamo tutti una maschera»e che«L'amore è una passione forte». Il libro, viene spiegato, racconta la storia d'amore tra un ragazzo e una donna adulta. Il pubblico è tutto proteso in avanti. Spintoni e discussioni. La folla impedisce alla folla di vedere. Alle 18.21,mentre Carla Vangelista sostiene che le donne troppo spesso si autorecludono in una gabbia,una ragazza con un cappellino bianco mi dà una ginocchiata alle reni mentre tenta di scavalcare una sedia. Una bambina è eccitata e saltella. Un minuto dopo arriva il momento delle domande del pubblico. Alle 18.33 prende la parola un'ammiratrice che racconta di essere lì dalle nove del mattino e che le amiche le hanno portato il pranzo da casa. Subito dopo un'altra ragazza parla di"temi sociali"facendo con le dita il segno delle virgolette e chiede come mai nel libro ci sono tanti"disadattati" (anche in questo caso ripete in aria il segno delle virgolette).
Alle 18.42 vedo una ragazza che sgranocchia delle castagne in un cartoccio mentre Muccino parla di"Incontri di anime". L'incontro si conclude verso le 19.15. Poco prima un signore ha preso il microfono e ha detto rivolgendosi a Muccino:«Sono padre di tre figlie che hanno tappezzato la casa con la copertina del tuo libro. Volevo chiederti se per il prossimo libro ti fai ritrarre con un paesaggio sullo sfondo».
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postato da rivoltoso alle ore 13:52
martedì, 31 ottobre 2006

Altro che Ceccherini
Porco di un dio!


Durante una riunione della direzione dei Radicali (quelle cose privatissime che avvengono in stanze esoteriche e fumose, assolutamente vietate al pubblico per i loro contenuti micragnosi e puzzolenti, e che invece i grandissimi Radicali rendono pubbliche e conoscibili su radioradicale.it) Emma Bonino dice,rivolta a Capezzone:
"In fondo non ci sei non ci sei solo tu!! sarà pur importante anche quel che nel mio piccolo è importante quel che sto facendo pure io... porco di un Dio!!!"
Vi prego,ascoltate qui. Mandate avanti fino a 58.20 e poi lasciate scorrere,è bellissimo.

PS Emma,ti amo. Ma sostengo Capezzone
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postato da rivoltoso alle ore 17:28
domenica, 29 ottobre 2006

Nemmeno a Holly e Benji


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postato da rivoltoso alle ore 12:44
domenica, 29 ottobre 2006

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postato da rivoltoso alle ore 18:03
sabato, 28 ottobre 2006

Crosta Felice
Pare che ai burocrati della Regione Sicilia non sia piaciuto l´articolo di Attilio Bolzoni ("Repubblica" di lunedì) sui loro stipendi d´oro. E si capisce. Era meglio se la cosa restava riservata. Che bisogno c´era, di far sapere in Continente che a Palermo c´è un uomo di rispetto che da solo riceve quanto basterebbe per mantenere cento famiglie? Rotta l´omertà, adesso lo sanno tutti. E questo non è un bene, per la Regione Sicilia. Perché adesso qualcuno che non si fa i fatti suoi si chiederà come mai questa terra che ha la disoccupazione giovanile più alta d´Italia distribuisca stipendi superiori a quelli degli amministratori del Credit Suisse. Come mai, in quest´isola dove il reddito pro-capite si allontana ogni giorno di più da quello nazionale, la Regione paghi ai suoi fortunati dipendenti uno stipendio annuo di 230 mila euro a testa. Come mai i tre quarti dei 21 miliardi di euro che lo Stato consegna alla Regione Sicilia se ne vadano per pagare questi stipendi così generosi. E a qualche sconsiderato potrebbe persino venire l´dea di fare un esperimento, magari una tantum: prendere quei 21 miliardi e distribuirli equamente a tutti i siciliani, 21 mila euro a famiglia e non se ne parli più. Ma gli direbbero di no. Purtroppo.
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postato da rivoltoso alle ore 13:32
sabato, 28 ottobre 2006

Bestemmia e perdono
Il comitato per il rimbecillimento degli italiani, vero azionista di riferimento della Rai, è lieto di comunicare all’affezionata clientela che l’obiettivo può ritenersi raggiunto. Lo dimostra il caso di Ceccherini, espulso dall’Isola Dei Famosi per aver proferito una bestemmia. Per prima cosa si inserisce nel cast una maschera della commedia dell’arte, nota per il linguaggio sboccato. Poi la si mette nelle condizioni di dare libero sfogo alla sua depressione verbale. A quel punto ci si indigna, come di fronte a una rivelazione inattesa. Ceccherini dice le parolacce? E noi che credevamo di aver spedito fra i granchi un accademico della Crusca imparentato con suor Lucia di Fatima. Il comico da trivio sia messo all’indice. Una volta sarebbe finita lì. Ma adesso non basta più. Di bestemmie se ne sono già sentite tante, dentro la tv: ultimamente anche davanti, da parte di telespettatori abbandonati sull’isola deserta dei palinsesti. Serve un guizzo di creatività. La vecchia regola prevedeva che la squalifica comportasse l’allontanamento dal video. Magari non a vita, come per il precursore Mastelloni. Ma i blasfemi finivano comunque nel girone dei dispersi, specie a Mediaset, dove sono più bacchettoni. Mentre la Rai è servizio pubblico, deve innovare. Perciò decide di dare un minimo risalto all’episodio: non più di quattro talk-show pomeridiani e uno notturno, il temerario Porta a Porta. L’ultimo tocco ieri sera, con il pentimento in diretta del reprobo: una chiusura edificante, da sottoprodotto guasto della cultura cattolica. La morale è che con una sola bestemmia hanno confezionato a costo zero un mucchio d’ore di televisione. Gli effetti sull’Auditel paiono interessanti. Quelli sul cervello umano non sono stati ancora studiati, ma basta guardarsi un po’ intorno per averne un’anticipazione.


L'Isola dei Famosi risolve il problema di Ceccherini il bestemmiatore facendosi assolvere dal confessore catodico, Don Mazzi. Nel frattempo tutto il baraccone si scatena contro Luca Calvani reo di una colpa poco virile: non aver ceduto alle grazie della ex-schedina Sara Tommasi.
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I melogmani si schierano a favore della scelta di castità che Luca Calvani sta portando avanti in Honduras non concedendosi all'ex-schedina Sara Tommasi. Ma non solo, non si lasciano sfuggire l'occasione di segnalarci una nuova esternazione bestemmiatrice avvenuta all'Isola dei Famosi. Alle groupie donne si unisce una strana frotta di groupie maschi. Il Melog resta colpito dalle suggestioni de Il Diavolo veste Prada.
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postato da rivoltoso alle ore 22:33
venerdì, 27 ottobre 2006

E va bene,per questo fine settimana è andata così.
In effetti è difficile scopare con i bronchi ripieni di pus di ragno,la febbre,una tosse che tra un pò mi tocca mettere il cinto erniario e soprattutto senza patente,confinato a Monteroni d'Arbia (comunque il paesello non lo schifo,considerando che una delle più schifose troie del pianeta terra abitava giusto davanti a casa mia).
Il problema è che venerdì prossimo non avrò più scuse.
Quasi quasi lunedì mi rompo una gamba.
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postato da rivoltoso alle ore 22:23
venerdì, 27 ottobre 2006

Finalmente ho capito questa citazione di Clerks.Ci ho messo 12 anni

Jay: «Senti me, mia nonna diceva sempre: è mille volte meglio un fottuto, un bellissimo dove non c'è un cazzo....no anzi: a che serve un piatto se non c'è un bel cazzo dentro?»
Dante: «...Vuol dire?»
Jay: «Ma che ne so, mia nonna era arteriosclerotica, stava sempre a pisciarsi addosso... e anche a cacare se è per questo.»
Clerks, 1994.

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postato da rivoltoso alle ore 22:03
venerdì, 27 ottobre 2006



Crì,ma tu non hai niente da inviare?
Tra l'altro,la ragazza ci ha anche notato...vai sulla sua homepage e cerca "57": troverai un link a un nostro post.

 

vuoi sapere da quanto sociopatica non scopa?

clicca qui

 

contatore disabilitato causa recente detenzione di un pisello particolarmente assiduo. se ritieni di poter prendere il suo posto, hai trent'anni e sei un tecnocrate scrivimi che ne parliamo.

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