Nichilismi
Al contrario di quello di Nietzsche, il mio è un nichilismo soddisfatto.
Io rido nel vicolo cieco cui sono ridotto, mentre Nietzsche si avventa contro i muri.
Dio è il nemico,ok. Ma insomma,digerisci l'ostia, e la faccenda è liquidata.
Conformismo
C'è chi lo abbraccia.
C'è chi si vergogna di ubbidire al mondo, ma non riesce a disubbidire.
Infine, c'è chi disubbidisce.
Amanti e Regine, puttane e spose

Dentro gli involucri delle diverse concupiscenze lavorano meccanismi potentissimi. C’è, in primo luogo, l’astuzia della Natura, la quale non dimentica mai che far l’amore serve a fare figli. Così anche le donne più imbottite di contraccettivi tenderanno a concupire il leader del loro gruppo, perché (senza saperlo!) desiderano un pargolo che erediti le sue qualità. Dall’altra parte, gli uomini si avventano sconsideratamente su ogni femmina disponibile perché (senza saperlo!) vogliono avere più possibilità di riprodursi, alla rinfusa. Poi, certo, ci sono le palesi astuzie del dominio, dei soldi, del prestigio. Ciò spiega (forse) la circostanza, apparentemente misteriosa, per cui, dalla preistoria a oggi, sono quasi sempre i signori a pagare (in vario modo) le signore. Lo sostiene anche Lucrezio (“De Rerum Natura”), quando ipotizza che i trogloditi inducessero le ritrose all’amplesso con minacce o con doni di pere selvatiche. Ciò è curioso, poiché il maschio è una macchina a geometria variabile: la sua prestazione non è necessariamente garantita (sempre e con tutte) e, dunque, dovrebbe risultare più preziosa. Invece non è così, probabilmente perché i maschi, in genere, detengono il potere e lo esercitano, stoltamente, anche sborsando soldi o promettendo comparsate in tv alle ragazzotte. Le quali, in parte, sono tutt’altro che agnelline. E non da oggi. Basta leggere il bellissimo libro di Benedetta Craveri, “Amanti e Regine” (Ed. Adelphi) per accorgersi di quanto sgomitassero le ragazze d’antan per infilarsi nei letti dei sovrani. Oggi il potere è piuttosto diffuso, anche i funzionari sono piccoli principi, e basta un’apparizione (un’apparizione!) per incominciare una carriera. Ciò è scandaloso? Ma perché? Chi ha stabilito che vendere la bellezza sia più disdicevole che commercializzare lo studio, l’intelligenza, il sudore? Mai dimenticherò un convegno di femministe a New York. Correva l’anno 1970 e un mucchietto di generose intellettuali desiderava riscattare le prostitute dall’umiliazione e dallo sfruttamento. Dopo tanti bei discorsi, due puttane conquistarono il palco e gridarono la loro verità: “Chi è più sfruttato, noi che in un quarto d’ora guadagniamo quanto voi in una settimana, oppure le impiegate che al capo devono dare il loro cervello, la loro obbedienza e magari (gratis) qualcos’altro?”. Sull’assemblea calò il silenzio. E dovrebbero tacere anche tutti quelli che fingono di non comprendere l’immenso volano di mobilità/promozione sociale della concupiscenza di massa. Buffo: la stessa cultura politica che promuove e sdrammatizza l’amore libero, invoca la galera (molestia sessuale!) per il delinquente che infligge un bacetto indesiderato o che (addirittura) spalma sguardi libidinosi su qualche scollatura. Ma non lo sapete che, ben prima del consumismo (“Chi Vespa mangia le Mele!”) le belle del paese erano prede del ricco del paese, o gli si offrivano? Ma non lo sapete che, con tre o quattro ospitate in tv, una ragazza può mettersi in piazza e trasformarsi in show girl, presentatrice, attrice, ballerina e fare i calendari, le pubblicità e fidanzarsi (sposarsi) con un manager e/o con un calciatore, e diventare miliardaria? E’ immorale, tutto questo? Oppure è più immorale chi sfrutta le donne (laureate) con un lavoro precario da mille euro al mese? Sveglia, giovanotti: ognuno offre quello che ha. In certe passerelle si capisce perfettamente che, più dei vestiti, sono in vendita le signorine. In senso buono, naturalmente: si fanno vedere, conquistano una crociera, un invito a cena, una foto sui giornali con i vip e un bel marito biondo, un po’ più trendy del rustico fidanzato di Valmostella. Chi si meraviglia? Nella storia dell’umanità, il matrimonio d’amore ha scarse tradizioni: è soltanto una trovata del romanticismo ottocentesco e “piccolo borghese”. Le avanguardie femminili (ma anche maschili) voltano pagina, acchiappano il tesoro dell’altrui concupiscenza, fanno girare l’amore e i soldi sulle autostrade del mercato globale, con un notevole indotto nei comparti dell’intimo, dei tacchi a spillo, della ristorazione, della cantieristica eccetera. Che volete di più? Chi ha qualche dubbio può sempre rivolgersi alla chiesa.
La strategia Hezbollah in Libano e in medio oriente è chiara.
“Il nemico ci attacca, noi ci ritiriamo; il nemico si arresta, noi lo molestiamo; il nemico è esaurito, noi lo attacchiamo; il nemico si ritira, noi lo inseguiamo” (Mao Tse-Tung 1930).
Crepuscolo

I bei tempi andati di Mister 90 Miliardi di lire
"Non gli abbiamo offerto nemmeno 50 euro, altro che un milione. Si è proposto lui, ma ormai il cast è chiuso". Gli tocca pure questa, a Bobone Vieri. Ossia la saettata velenosa di Giorgio Gori, produttore dell´Isola dei Famosi, uno che non a caso viene appellato da qualche amico "Smiling cobra", il cobra che sorride. E per carità di patria sarebbe meglio tacere anche sulle voci che circolano sul medesimo Bobone che starebbe offrendosi in tv a chiunque, da commentatore per Sky a opinionista per Mediaset. Da dove, peraltro, qualcuno ha fatto circolare un´altra stizzita reazione del genere "faceva tanto il prezioso per venire ospite, adesso è lui a cercarci".
Ma il "niet" all´ospitata caritatevole sull´Isola dei Famosi è difficile da mandare giù: l´ambiente, in teoria, gli era amico, soprattutto la conduttrice. L´Isola medesima, che aveva già ospitato un´ex gloria come Salvatore Schillaci (con benefici effetti, ovviamente per il suo conto in banca), quest´anno sarà inoltre ben addobbata di sportivi, da Claudio Chiappucci (scelto per motivi imperscrutabili), alla pallavolista Maurizia Cacciatori, scelta per le sue evidenti doti tecniche. Ma Vieri no, con una scelta che lascia davvero sbalorditi e che getta in una prostrazione pari quasi a quella provata all´annuncio dato da Paris Hilton di voler restare un anno senza sesso. Dove andremo a finire. Fuori di celia, c´è chi analizza il caso-Bobone con accenti un po´ più seri. E al centro di tutto, ovvero dove sta il punto vero, c´è l´incredibile questione-Sampdoria, con l´ingaggio accettato e annunciato in grande stile, gli ottocentomila euro pronti sul tavolo e perfino quattromila tifosi festanti al Palazzo Ducale di piazza De Ferrari in una cerimonia come da quelle parti non ne vedevano da anni, con lui che si affaccia al balcone e lancia baci.
Poi il misteriosissimo forfait: Vieri si presenta a un allenamento, quasi due, poi non parte per il ritiro di Moena, in Trentino, perdendosi uno spettacolare banchetto con il miglior speck immaginabile allestito da un apposito comitato d´accoglienza: va invece in Sardegna, poi forse a Formentera, poi torna a Milano, poi viene avvistato a Milano Marittima. La compagnia è comunque ottima ovunque, quella della velina in carica Melissa Satta, e c´è chi per molto meno si sottoporrebbe a spostamenti anche più lunghi e perigliosi. Finché, mentre a Genova gli danno un improbabile ultimatum a lunedì prossimo (motivandolo col fatto che quel giorno torna dalle vacanze il direttore sportivo Marotta), Vieri viene localizzato in pianta stabile a Milano, nella zona Brera-Garibaldi dove ha casa e punti di riferimento principali. Per uno che potrebbe andarsene ovunque, l´ambientazione (43 gradi percepiti in città) suona strana: ed è in queste ultime giornate che dovrebbe essere scattata da parte del calciatore l´operazione "offresi" alle varie occasioni televisive. Quella tv oggi dipinta come unico approdo possibile per il futuro, quella tv che lui un giorno liquidò secco: "Non ci vado, la guardo e sento dire cose assurde da tutti, passerei tutto il tempo a contraddirli".
E quindi, da lì si arriva presto al passo successivo (voci di depressione, malumori assoluti, snodi cruciali dell´esistenza). Diciamo che avere un´idea un po´ più chiara sulla vicenda-Sampdoria, aiuterebbe parecchio. Senza quella, si arriva subito dalle parti del grande (ex, molto ex) campione viziato e che non ha mai dovuto rendere conto a nessuno, giunto di fronte al bivio impossibile. E questo, senza che il pallone riesca minimamente a comparire nella vicenda: eppure c´è chi lo vede ancora calciatore (l´offerta della Samp, magari non un´eccellentissima idea, ma reale, lo dimostra). E c´è chi batte molto su una versione che lui non ha smentito (ma in realtà non smentisce mai nulla): quella del magone spaziale che lo avrebbe preso assistendo alla vittoria mondiale degli azzurri. Doveva esserci anche lui, poteva esserci, il destino si è accanito. Che dire? Controbattere (scherzando, per carità) che il dio del calcio ogni tanto la pensa giusta, farebbe cadere nella trappola che lui tese quel giorno agli Europei, stipulando una sorta di polizza perenne per il futuro. Da quella volta, a criticarlo, a ipotizzare per esempio che da quella sciagurata palla-gol a porta vuota in Corea che uccise il Mondiale del Trap, non ne ha presa più una, si fa la figura di quelli che si vogliono vendicare delle celebri sentenze sull´uomo più uomo di tutti i giornalisti. Quindi, giudizio sospeso, in attesa degli sviluppi che dovranno presto o tardi verificarsi: certo, se la vicenda-Sampdoria si ricomponesse, oppure se ci si capisse qualcosa, se qualcuno prima o poi la spiegasse per intero…

Il playboy Bobo a Formentera con la bella velina mora Melissa Satta
Crepuscolo?
Io vedo un radioso futuro alla Varenne
La parità dei sessi
L'offerta migliore è un uomo sensibile alla tua esperienza, alla tua sapienza. Ti fanno credere che sono loro a conquistare te
Hanna S. è la signora milanese autrice del pornodiario Farfalla. Nel libro, che è subito diventato un bestseller, la donna racconta le sue trasferte in nordafrica in cerca di avventure sessuali. Racconta:
"Cinquanta euro ciascuna,mi costano queste cavalcate notturne col mio puledro del deserto, il suo salario di un mese. Perchè è laureato in economia, ma non trova altro lavoro che quello di cameriere".
L'ha conosciuto in un villaggio vacanze del Mar Rosso, dove dice che di signore interessate ai giovani maschi ce ne sono parecchie:
"Perchè è merce diversa da quella che si trova qui. E' più ingenua, più facile da abbordare".
I periodi migliori sono maggio e novembre, "quando sono poche le famiglie con bambini".
A portare il ragazzo in Italia non ci pensa: "Troppo complicato. Troppo rischioso. Non è bello farsi vedere con il marocchino in un motel. Sai le chiacchiere se lo vedono entrare a casa tua. Se sei vedova è peggio che se hai ancora il marito. E poi meglio metterci il mare di mezzo. E una quindicina di anni in meno, come minimo. Lui ti adora se hai l'età di sua madre e il portafoglio gonfio. Se è gonfio il tuo portafoglio non vede il gonfiore del tuo viso".
Un consiglio: "L'offerta migliore è un uomo sensibile alla tua esperienza, alla tua sapienza. Ti fanno credere che sono loro a conquistare te".
Chi sono le donne che cercano questi ragazzi: "Donne abituate a risolvere i propri problemi da sole, con i mezzi che hanno. Deluse dagli uomini che vedono tutti i giorni. Lì ho capito i "cumenda" con la squinzia, che avevo sempre giudicato con sufficienza. E' la stessa cosa. Lei, o lui, ti adorano per il tuo potere. Certo, economico soprattutto. Ma finiscono per attaccarsi anche a te".
La signora è convinta che se tutte le donne facessero così si risolverebbe il problema degli extracomunitari: "Certo,loro non scapperebbero più, resterebbero lì ad aspettare. Ci penserebbero le signore occidentali ad emigrare, per ridistribuire ricchezza e felicità, e raddrizzare i bilanci".